Itinerario Scorci di Eroica
Strade bianche, biciclette d'epoca e cultura sportiva: l'Eroica
L'Eroica è una manifestazione cicloturistica che si svolge dal 1997 in provincia di Siena che ha la particolarità di rievocare il ciclismo di un tempo, con percorsi che si svolgono in buona parte su strade bianche con biciclette d'epoca. Si tiene solitamente la prima domenica di ottobre. La manifestazione è aperta a tutti, ma vengono insigniti con il diploma di Eroici quei ciclisti che partecipano con una bici d'epoca, i cui criteri sono fissati da alcune peculiarità delle bici da corsa usate fino agli anni '80.
L'Eroica non è una gara o una competizione, ma appunto una cicloturistica, pur di un certo impegno nel suo percorso lungo. La partenza è nella forma detta alla francese, cioè libera entro una certa fascia oraria (solitamente all'alba). I controlli dei passaggi avvengono per punzonatura e non viene stilata una classifica finale, ma si dà in ordine alfabetico l'ora di partenza e di arrivo di ogni concorrente.
L‘Eroica si sviluppa su percorsi con distanze variabili da 38 a 200 km prevalentemente su strade sterrate partendo e arrivando a Gaiole in Chianti.
Si tratta infatti di una rievocazione con biciclette antiche dove i ciclisti adeguano anche l'abbigliamento al tenore della manifestazione.
Il giorno di questa manifestazione lo sport torna ad essere un'espressione di grande umanità.
La strada sterrata, a lungo elemento imprescindibile del paesaggio senese, rischia l' estinzione. Il fascino antico dello sterrato bianco è rimasto come segno delicato dei paesaggi più suggestivi a testimonianza dell'amore per certi silenzi, per le proprie radici che si contrappone ai neri tagli di asfalto che talora snaturano i profili delle colline senesi. Questa manifestazione, giunta alla sua 12° edizione, è nata nel Settembre 1997 e scaturisce dall'idea e dalla passione per il ciclismo e sport del dott. Giancarlo Brocci , medico, sportivo, giornalista. L'Eroica, ciclo-raduno di bici d'epoca, si svolge su strade bianche: ripropone immagini e suggestioni del ciclismo dei giganti della strada, valorizza le radici autentiche di uno sport che sta smarrendo identità e credibilità nonostante la notevole presa popolare.
La Certosa di Pontignano
La costruzione della Certosa di Pontignano, risale al 1343, voluta da Bindo di Falcone, signore senese arricchitosi con i commerci fatti con il Papato. Il monastero di Pontignano, a differenza della Certosa di Belriguardo e a quella di Maggiano del 1314, prevedeva la realizzazione di una chiesa oltre ai chiostri, alle celle e agli edifici di servizio che dovevano servire come dimora per i padri; è inoltre l'unica Certosa che mantiene il suo aspetto originario, di luogo adibito alla preghiera, alla meditazione, alla pace. L'impianto architettonico ha subito nel tempo dei rimaneggiamenti, ricalca comunque l'aspetto tradizionale dei monasteri certosini, suddiviso in tre parti: l'area destinata ai monaci, quella adibita all'alloggiamento dei conversi e lo spazio riservato alla chiesa, al capitolo e al refettorio. Nel 1385, la città di Siena fece costruire tutto intorno alla Certosa, una robusta cinta muraria, per evitare che venisse saccheggiata da bande di mercenari, ma nell'ambito della guerra tra Siena e Firenze, le difese murarie non furono sufficienti a proteggerla, subendo incendi e saccheggi.
Sono diversi gli interventi di ristrutturazione realizzati nel corso dei secoli, il primo intorno al 1450, visibili nel chiostro che si dispone nel lato lungo della Chiesa a pianta quadrata, con cinque campata e volte a vela, segue un modesto intervento alla fine del ‘600 quando le sei cappelle di precedente costruzione vennero unificate nel cosiddetto Cappellone ed infine nel 1703, venne edificata la Cappella di Sant'Agnese.
Alla fine del XVIII secolo, i certosini lasciano il monastero di Pontignano, come attesta un documento datato 16 luglio 1785, passato ora ai camaldolesi, i quali successivamente dovettero abbandonarlo a causa delle soppressioni napoleoniche. Durante la prima e seconda guerra mondiale, Pontignano divenne rifugio per ebrei e perseguitati politici, nel 1959 tutto la struttura venne acquistata dall'Università di Siena, destinandola a residenza universitaria.
Murlo
Murlo è terra di gente etrusca, testimonianze delle origine etrusche del comune si possono ammirare presso il locale Museo "Antiquarium di Poggio Civitate" sito nel centro storico. Analisi genetiche effettuate sulla popolazione di Murlo hanno evidenziato una presenza insolitamente alta di caratteristiche genetiche tipiche di popolazioni mediorentiali, in accordo con la teoria della origine anatolica degli Etruschi.
Parco Sculture del Chianti - Pievasciata
Il Parco Sculture del Chianti offre ai propri visitatori un'esperienza molto particolare.
In un incontaminato bosco di lecci e querce, nel cuore del Chianti senese, numerosi artisti di pregio internazionale, provenienti dai cinque continenti, hanno messo alla prova la propria creatività ed il proprio stile, realizzando imponenti sculture d'arte contemporanea. Ogni singola scultura è site-specific, nel senso che è stata proposta dall'artista dopo aver visitato il bosco. Questo fa in modo che il connubio fra le opere e gli alberi, i suoni, i colori, la luce e ogni altro elemento del bosco sia totale. Infatti qui l'opera dell'uomo non tende a prevaricare la natura, ma ad integrarla ed esaltarla.
Il Parco Sculture del Chianti ha da poco aperto i suoi cancelli ai visitatori e già si propone come tappa imprescindibile per chiunque voglia assaporare il piacere di una passeggiata nella natura ed ammirare opere d'arte di grande fascino. E' un'esperienza unica.
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